Parco archeologico di Paestum
Patrimonio UNESCO
Conoscere Paestum, l'antica Poseidonia, riconosciuta tra i patrimoni dell'umanità dell'Unesco, è intraprendere un viaggio affascinante nella storia e nell'arte, immergendosi nelle atmosfere suggestive dell'antica cultura greca e romana. Un viaggio che inizia dall'Area Archeologica di Paestum ammirando l'imponenza dei tre templi dorici, il Tempio di Hera, il Tempio di Atena e il Tempio di Poseidone, situati nell'area sacra, al centro della cittadina di Paestum: splendidi esempi dell'archeologia greca paragonabili per bellezza soltanto al Partendone di Atene.
Di fronte l'area archeologica più importante della provincia di Salerno, sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, nel quale sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti a Paestum: vasi, statue, monete, gioielli, ma in particolare le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Truffatore, unico esempio di pittura di età graca della Magna Grecia.
Nel giugno 1968 fu scoperta - a 1,5 km. a sud di Paestum, in località Tempa del Prete, sede di una necropoli frequentata ininterrottamente dal VI al IV sec. a.C. - una sepoltura, nota come "Tomba del Tuffatore", attribuita intorno al 480 a.C. Deve il suo nome al soggetto dipinto all'interno del lastrone di copertura, che costituisce l'unico esempio di pittura funeraria di matrice greca della città . A differenza delle contemporanee sepolture dipinte etrusche, costituite da ampie camere affrescate visitabili dai vivi, la decorazione di questa tomba è rivolta verso l'interno e quindi destinata al solo defunto. Sul significato del dipinto, l'ipotesi più accreditata è che l'immagine - senza alcun riferimento realistico all'esistenza terrena del sepolto - rappresenti simbolicamente il passaggio dalla vita alla morte: le colonne segnerebbero i confini del mondo terrestre, mentre lo specchio d'acqua si potrebbe identificare con il fiume che conduce all'oltretomba.






