Certosa di San Lorenzo in Padula
Patrimonio UNESCO
La Certosa di San Lorenzo a Padula, è uno dei maggiori edifici barocchi. Imponente complesso con cortili, chiostri, giardino, chiesa e ambienti di varia destinazione, risale al 1306 con lavori che si conclusero soltanto alla fine del XVIII secolo. Copre 51.500 metri quadrati e ha la forma di graticola per ricordare il martirio del Santo. Nell'edificio si distinguono vari elementi. L'atrio è chiuso da due bracci di fabbrica con scuderie, farmacie e officine al piano terra e le camere per i pellegrini al piano superiore. La facciata ha nicchie nelle quali si travano quattro statue di Santi. Oltre l'ingresso, nel cortile col giardino, c'è una fontanae poi lo scalone al termine di un lungo corridoio.
A destra dell'ingresso c'è il cinquecentesco chiostro e intorno, la foresteria. L'ingresso alla chiesa presenta il portale del 1374 ornato con bassorilievi che raffigurano scene della vita del Santo. Notevoli sono i due cori: quello dei Laici e quello dei Padri, con scene cinquecentesche del Nuovo Testamento, di Santi e di Eremiti. L'altare maggiore è incrostato con madreperla, mentre la sagrestia ha l'altare in maiolica. Notevoli le quattro Cappelle, il capitolo delle Colpe con il trono del Priore e la tesoreria. Nella sala capitolare si possono ammirare gli stucchi, le statue e gli affreschi alla volta, raffiguranti i miracoli di Cristo. Nell'antico cimitero si trovano colonne romane, capitelli, statue, rilievi ed edicole funerarie che si ritiene provenienti dall'antiva città di Consilinum. Dopo lo spazioso refettorio con pavimento maiolicato, il pulpito in marmo e l'affresco delle nozze di Cana, si passa alla cucina e al chiostro delle cucine, dove si trovano i grandiosi ripostigli per il vino e un gigantesco frantoio del 1785. A est della Certosa, sulla collina detta civita, ci sono i resti dell'antica Consilinum, importante centro commerciale dei Lucani. A mezza costa, 2 grotte dedicate in origine ad Apollo e intitolate a San Michele in epoca cristiana.






